Vita con l’e-bike o bici elettrica, ormai sono una veterana

Vita con l’e-bike o bici elettrica, ormai sono una veterana

Vedo un grande fermento in quest’ultimo periodo legato alle ebike (e-bike) o biciclette elettriche, che stanno diventando il mezzo da città o per ridotti spostamenti più cool o più di tendenza che dir si voglia.
Casalinghe a fare la spesa, manager o liberi professionisti che la cavalcano per raggiungere agilmente gli appuntamenti di lavoro, turisti che hanno percorsi culturali per il centro storico… e io che sono ormai 5 anni che la uso quasi quotidianamente? Forse posso raccontare di me…

Certamente è stata una casualità la scoperta di questo mezzo e quello che possiedo oggi è già una versione 2.0, la prima è nelle mani di un ladro, forse, magari già buttata da qualche parte.
In ogni modo, l’ho ricevuta in regalo, o meglio per un contest aziendale dove lavoravo anni fa, mi sono ritrovata questo gioiello della tecnologia (all’epoca era una vera novità per l’Italia) come nuovo mezzo di locomozione.

Bella, solida, quasi elegante e con una batteria simile ad un grosso parallelepipedo posto in verticale come “motorino”, risultava particolarmente pesante da spostare. Però la scoperta della “pedalata assistita“, come dovrebbe essere chiamata, è stata eccezionale.

Non si suda, si fa poca fatica, si affrontano i dislivelli come se si stesse pedalando sul lungomare di Rimini in inverno!

Guardata anche un po’ con diffidenza dagli altri ciclisti ho girovagato per un anno e oltre con il mio mezzo sentendomi a volte un po’ “diversa”, altre volte una “avanti”, altre volte una perfetta imbecille quando per evitare il furto mi trascinavo alcuni chili in mano con una pratica maniglia, sì, almeno la batteria potevo portarla a mano!

Poi l’evento che ha messo termine alla ebike 1.0, la mia bicicletta elettrica volatilizzata un sabato mattina vicino a Corso Sempione, sede della RAI milanese e luogo di questo furto.

Conseguente denuncia con spiegazione di pedalata assistita all’appuntato, di differenza tra mezzo elettrico puro (che necessiterebbe di assicurazione, targa, casco) e la mia e-bike (ancora non la si chiamava così)… e poi… alla prossima puntata!

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