10 anni di iPhone, 10 anni di cambiamenti, 10 anni di…

10 anni di iPhone, 10 anni di cambiamenti, 10 anni di…

Sono quelle notizie che spesso passano inosservate, vuoi anche perché sovrastate da eventi drammatici e situazioni estreme che rendono questo periodo pieno di paure, terrore, orrore e diffidenza e quindi un anniversario dell’uscita di un prodotto, cosa vuoi che sia?

E invece, pensandoci bene, i 10 anni dell’iPhone non dovrebbero passare inosservati, 10 anni da quando Steve Jobs ha annunciato al mondo l’avvento della sua nuova creazione che poi totalmente nuova non era (qualcun’altro l’aveva già inventata), ma lui da grande uomo di design e di comunicazione è riuscito a farlo passare con “brand new”, mai fatto prima o usando un linguaggio meno formale, nuovo “di pacca”!

E da quel momento l’iPhone (e poi gli smartphone) è diventato oggetto di culto per i fan di Apple raccogliendone ancora in gran numero ed è divenuto uno strumento che ha cambiato se non il mondo ma ha sicuramente modificato la vita di moltissime persone: nel modo di comunicare, di interfacciarsi ed anche di lavorare. Ha risolto alcune situazioni di “mobilità”, ha semplificato molti meccanismi ma è stata vera gloria?

Steve Jobs non c’è più da poco più di 5 anni, chissà cosa sarebbe stato con lui, ma indipendentemente dalla sua presenza non si può fare altro che osservare cosa accade oggi:

puoi scrivere come in una chat ad un tuo contatto in qualsiasi luogo tu o lui vi troviate
puoi mandargli immediatamente una immagine o un video
puoi condividere anche con altri tuoi “social amici” cosa stai facendo
puoi rispondere alle mail di lavoro dall’ombrellone in spiaggia usando solo il telefono
puoi cercare una banca usando il telefono o un negozio che ti piace
puoi sapere se uscire con l’ombrello oppure no anche se non hai la television
puoi essere sempre connesso con l’altra parte del mondo
puoi avere informazioni immediate e dirette

Bello vero? Certamente, ma più diventiamo cyber social più diventiamo asocial con il nostro prossimo.
Già io preferisco salutare il casellante che non sentire il bip del Telepass, ma l’uso degli smartphone ha snaturalizzato moltissimi dei rapporti sociali che sino a ieri si utilizzavano.
Mai nessuno era stato investito perché messaggiava al telefono o era completamente assorbito da chissà quale applicazione.
Alla fermata del tram c’era modo di scambiare due parole, anche in coda in posta e anche alla cassa del supermercato
La sovraesposizione mediatica ha generato episodi di violenza ed anche di morti volontarie
Si sono create delle nuove malattie legate all’impossibilità di essere sempre online
Tutti possono generare informazioni più o meno vere.

Siamo diventati più intelligenti o più colti? Vi è stata una evoluzione sociale ma anche di pensiero (cit.), è un mondo migliore (almeno quello raggiunto da questa innovazione tecnologica)?

Ai posteri l’ardua sentenza, tra 10 anni?

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